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Pauline à la gare

Claude Monet, La Gare Saint-Lazare, 1877, 82 × 101 cm, Fogg Art Museum, Cambridge

Conosciamo tutti questi giochetti d’ambiguità linguistica:

I VITELLI DEI ROMANI SONO BELLI

CANE NERO MAGNA BELLA PERSICA

[Perché resti l'ambiguità, entrambe le frasi vanno scritte in maiuscolo e senza punteggiatura.]

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Contronatura

Ci fidiamo dei classici nel definire ciò che è “secondo natura”?

Gli pseudogiusnaturalisti che tuonano contro i DICO si rileggano quanto Senofonte (Hier. I 33) faceva dire a Gerone, innamorato di Dailoco: il tiranno di Siracusa vuol dal giovinetto «ciò che, forse, la natura dell’uomo spinge a volere da ciò che è bello» («egô gar dê erô men Daïlochou hônper isôs anankazei hê phusis anthrôpou deisthai para tôn kalôn»).

[Raccolgo da Kenneth J. Dover, Il comportamento sessuale dei Greci in età classica, in AA.VV., L'amore in Grecia (a cura di Claude Calame), Laterza 1983, p. 13]