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Vagabontu

Fanfare Vagabontu (Arles, 10 aprile 2009)

Arles, 10 aprile 2009. È la feria de Pâques. La Fanfare Vagabontu è in scena davanti a Saint Trophime, poi in Place du forum sfila tra i tavolini dove si pasteggia a paella e daube de taureau. Il repertorio è fitto di čoček alla Bregović.

Ti senti in un posto imprecisato tra Pirenei e Balcani. Poi capisci: è solo la prova generale per il pellegrinaggio gitano a Saintes-Maries-de-la-Mer.

La Fanfare Vagabontu, “Fanfare Tzigane de Moldavie” (ma il solista appartiene alla comunità Rom di Marsiglia), ha pubblicato il suo primo CD - vedi un po’ su vagabontu.org e su MySpace. Su YouTube solo pessimi video, ma c’è anche una specie di retroversione di Bella ciao.


Otto milioni di europei

Un'innocente provocazione (da sucardrom.blogspot.com)

Con il solo scopo di iniziare a raccogliere documenti “didatticamente utili”, riporto quest’articolo di Jean-Pierre Liégeois:

Otto milioni di europei
I Rom sono la minoranza più importante d’Europa: circa otto milioni di persone, molto più dei cittadini di parecchi Stati. Ma non hanno consolati, ambasciate, governi di riferimento. Non è una questione teorica: se uno Stato sviluppa una politica, per esempio scolastica, a beneficio di una minoranza, è sufficiente che questa domandi il materiale per le classi, o la formazione degli insegnanti, al suo Paese di appartenenza. Per i Rom invece, minoranza transnazionale, tutto questo non è possibile: tocca al Consiglio d’Europa e all’Unione europea intervenire. E gli Stati devono collaborare tra loro.
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Advena fui in terra aliena

Emanuele Luzzati (1921-2007), Pinocchio dal giudice, 35x25 (acquaforte, acquatinta, collage)

L’Associazione Nazionale Magistrati propone questi esempi sull’”emendamento salvaprocessi”:

Esempio n. 1

A) uno straniero irregolare violenta una studentessa alla fermata del tram.
B) un giovane studente cede gratuitamente una dose di hashish ad un coetaneo.

Quale processo faccio per primo?

Risposta: B)

Esempio n. 2

A) due zingarelle rapiscono un bambino.
B) due zingarelle rubano un pezzo di formaggio in un supermercato e scappando danno una spinta alla guardia.

Quale processo faccio per primo?

Risposta: B)

[...]

Esempio n. 5

A) uno straniero ubriaco al volante di un auto rubata investe tre pedoni sulle strisce.
B) due parcheggiatori abusivi chiedono un euro ad un automobilista minacciando di rigargli la portiera dell’auto.

Quale processo faccio per primo

Risposta: B)

Niente da obiettare sul merito, ma sulla scelta degli esempi sì.

Sono scandalosa dimostrazione della xenofobia non più strisciante ma imperante: vediamo se riesco a farlo percepire anche a te.

  1. In un contesto di casi reali e comuni, se ne accampa uno che esiste solo nelle fiabe (le “zingarelle” kidnappers).
  2. Il lessico non è appropriato al contesto giuridico (”zingarelle” è un termine improprio, ed è usato come dispregiativo, in parallelo a “straniero irregolare” e “straniero ubriaco”).
  3. Non si vede la rilevanza penale dell’essere “straniero”, né l’aggravante dell’essere “irregolare”: e se lo stupro o l’omicidio li avesse commessi il “giovane studente”?

Ladre di bambini

Lola Ponce (Esmeralda) e Giò Di Tonno (Quasimodo) in 'Notre-Dame de Paris' di R. Cocciante - L. Plamondon

Parlo troppo spesso di luoghi comuni, di stereotipi? Un motivo c’è.

“Se gli uomini definiscono reali certe situazioni, esse saranno reali nelle loro conseguenze”: è il Teorema di Thomas, puntualmente chiamato in causa da Antonio Vigilante. Visto l’attuale frangente mediatico, visto che gli stereotipi assunti come reali da TV e giornali producono realtà, direi che la mia attenzione è più che giustificata.

Vedi per esempio la leggenda metropolitana della zingara “ladra di bambini”.

Già prima non era facile spiegare che si tratta, appunto, di una leggenda: c’era sempre quello che l’aveva sentita con le sue orecchie da persona di assoluta fiducia (“mio cuggino, mio cuggino…”). Ma quando Chi l’ha visto? prende per buone e diffonde le farneticazioni su pseudorapimenti zingareschi (vedi il caso Tuvoni, vedi il caso Pappalardi), la leggenda diventa realtà e la ggente inizia a denunciare “veri” tentativi di rapimento.

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Il fascismo di sinistra

In tempi di pogrom, ancora una volta qualcuno mi toglie le parole di bocca.

Questa volta è Antonio Vigilante.

Senza parole

Non ho parole. Per fortuna le trova per me Maurizio Pistone, OT (OT?) su it.istruzione.scuola:

Guardo raramente la televisione.
Ma oggi, all’ora di pranzo, ho pensato che fosse mio dovere civile non sottrarmi alla quotidiana Mezz’ora di odio, per rendermi conto di quanto sia grave la situazione.
A mente fredda, mi rendo conto che è sempre così, almeno da un paio di decenni, quando si sente aria di elezioni. Ma la violenza, e l’accurata pianificazione di questo pogrom mediatico, mi è ugualmente sembrato senza precedenti.
Invito esplicitamente e calorosamente chi ha ancora un minimo di freddezza e di coscienza a farsi sentire, in ogni sede possibile.