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Tel chi el terùn

Carta etnolinguistica della Padania e aree contigue (miniatura)

Sono solo di passaggio; e non riprendo il discorso interrotto.

Ma aggiorno l’archivio dei materiali da discutere.

Giovani padani: peggio degli immigrati, meridionali

«Non è giusto, siamo invasi! Ovunque ti giri sei sommerso da ‘sti qui che vogliono comandare loro, mi fanno venire la nausea», sbotta una novarese. «Troppi, ce ne sono troppi, meglio non contarli», ribatte un utente di Mondovì. «Ce ne sono tanti, ma molti dei loro figli crescono innamorati del territorio in cui sono nati e cresciuti», replica un magnanimo iscritto ligure. Ennesimo dibattito su immigrazione e presunte invasioni islamiche? No. Il sito è quello dei Giovani Padani, e l’oggetto della discussione è quanti siano i meridionali residenti nel nord Italia.
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Vienna ladrona

Carlo Stragliati, Episodio delle Cinque Giornate di Milano in Piazza Sant'Alessandro, 1898 (Museo del Risorgimento di Milano)

Un forte nucleo di opposizione era presente in Lombardia: lo animavano proprietari terrieri, imprenditori industriali, funzionari di ceto borghese, professionisti, intellettuali. Era la parte più dinamica dell’aristocrazia e della borghesia lombarde, per più ragioni insoddisfatta della dominazione austriaca: la mancanza di qualsiasi autonomia amministrativa e politica da Vienna; la presenza di un esercito di occupazione transalpino, mentre una ferma obbligatoria di otto anni costringeva i coscritti lombardi e veneti a lunghi servizi fuori d’Italia; l’imposizione di un sistema doganale che gravava di dazi i traffici del Lombardo-Veneto con la Francia, il Piemonte e gli altri stati italiani; il sospetto, infine, che Vienna sottraesse risorse al regno attraverso un sistema fiscale iniquo, giovandosi delle ricchezze della Lombardia per diminuire il cronico deficit di bilancio dello stato asburgico.

(da Marco Fossati - Giorgio Luppi - Emilio Zanette, La città dell’uomo, vol. 2, Bruno Mondadori, Milano, mi pare 1999: ma è tanto per dire, una citazione così potrebbe venire da qualunque manuale di storia)