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La razza degli stupidi

Cartolina antirazzista pubblicata dalla Provincia di Napoli

Chi ha detto che esiste una sola razza umana, non ha conosciuto gli stupidi.

Ricordo di Napoli, febbraio 2005 (la Provincia di Napoli aveva uno stand a “Galassia Gutenberg”).

Il mistero della Vittorio Emanuele III

Il re nano (caricatura di Libero Prosperi)

Durante una delle rare ma lunghe chiacchierate al telefono con Chaim, è sorto un enigma: la Biblioteca Nazionale di Napoli è intitolata a Vittorio Emanuele III.

Ma com’è possibile, ci siamo detti?

Be’, a Palazzo Reale (attuale sede della Biblioteca) il nano era nato; come sospetta Chaim, un luogo di nascita programmato dal nonno (siamo nel 1867) per “fare gli italiani” anche cercando nel Sud un legame con la nuova casata. Qualcosa di simile farà del resto l’amatissima regina Margherita con l’omonima pizza (e siamo nel 1889).

Dunque, un grande amore napoletano.

Il nano savoiardo è morto il 28 dicembre del 1947. Dopo questa data, in tempi di Repubblica, quando mai è stata possibile tale intitolazione? Non certo poco dopo la morte, a breve distanza dalla riapertura della biblioteca (1945) ma anche con un referendum ancora caldo.

Chaim propende per il 1957, data dell’ampliamento dei locali: non impossibile, in una Napoli dominata dal monarchico Achille Lauro.

Monicà ci ricorda però che ai monarchi le cose si dedicavano in vita: come il Bastione Umberto I a Cagliari. Non escluderei perciò che l’intitolazione risalga al 1927, quando fu inaugurata l’attuale sede all’interno del Palazzo Reale: un ringraziamento al reuccio per aver ceduto la proprietà al demanio.

A te minchino signore

A te minchino signore

Su tutti i muri di Napoli, qui con damnatio memoriae facilmente integrabile:

A TE MINCHINO
SIGNORE [ SAI BABA ]
CHE SEI IN TUTTI NOI
OM SAI RAM

Il mondo visto da Chiaia (2)

E invece le public relations di Tramontano mi mandano una versione migliore del “mondo visto da Chiaia”.
Mi dicono però che

ad esclusione di clientela americana, purtroppo non sono in tanti a cogliere la citazione di Steinberg.

Il mondo visto da Chiaia

Il mondo visto da Chiaia

Dalle vetrine di Aldo Tramontano, Napoli: il mondo visto da Chiaia

Nessun’altra fonte decente, purtroppo, per quest’immagine; neanche sul sito dell’illustre pelletteria Tramontano (provare per credere). Accontentiamoci dunque di una foto rubata in tutta fretta, di notte, dalle vetrine di via Chiaia 149.

La citazione è ovvia: il mondo visto dalla 9th Avenue, celebre copertina del New Yorker (29 marzo 1976) disegnata da Saul Steinberg.