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Quando si dice “gabinetto pubblico”

Gabry, sapendo delle mie curiosità volusiane, mi segnala questo cesso pubblico di Basilea… all’esterno un monolito dalle pareti a specchio,

Monica Bonvicini, Don't miss a sec, Basilea, 2003 (esterno)

ma all’interno una finestra sul mondo a 360°:

Monica Bonvicini, Don't miss a sec, Basilea, 2003 (interno)

Tutto vero, come documenta Urban Legends.

Ma, benché perfettamente funzionante, si tratta di un’opera d’arte di Monica Bonvicini (2003), “posing an obvious challenge to the cultural norms separating «the private» from «the public»”.

Se aggiungo che c’è anche una riflessione sul Panopticon in chiave foucaultiana, mi mandi a cagare?
Eppure, in tempi di controllo totale, è una questione d’estrema attualità…

Un’altra installazione dell’artista, anch’essa perfettamente funzionante, è visitabile a Londra,

but, even with full permission to defecate on Bonvicini’s work of art, Britons and tourists alike tend to shy away from the challenge.