Post contenenti il tag ‘Geografia’

La nave di Fritz

Fritz Freudenheim, Von der alten Heimat zu der neuen Heimat!

Commemoro a modo mio, con un bell’esempio di “carta mentale” (mental map: non “mappa mentale”, che è mind map). Traduco alla meglio, adattando un po’, da StrangeMaps:

Nel 1938, la Germania non era il posto più salubre per un ebreo. Mentre alcuni ebrei tedeschi volevano ancora sperare che l’antisemitismo nazista sarebbe, in un modo o nell’altro, passato, chi aveva i mezzi per abbandonare il paese lo fece. Lo fece anche la famiglia Freudenheim, e riuscì a lasciare Berlino per Montevideo.

Il piccolo Fritz, allora undicenne, documentò la loro traumatica odissea in una carta dai colori accesi, allegramente intitolata Von der alten Heimat zu der neuen Heimat! (”Dalla vecchia patria alla nuova patria!”). Fritz documenta gli spostamenti della famiglia Freudenheim a partire dal 1925, prima ancora della sua nascita. L’Africa, in cui la loro nave fece un solo scalo, è rappresentata come relativamente piccola, mentre l’America del Sud è meglio definita (sono raffigurati tutti gli stati) ma staccata dall’America del Nord. Tra gli stati europei, la Germania appare come il più grande; i treni usati dalla famiglia Freudenheim sarebbero più tardi serviti per trasporti ben più sinistri.
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Vil razza dannata (3)

'Diverse etnie' nell'America Anglosassone secondo Corradi-Morazzoni, 'Ambienti culture società', 2004

“Le diverse etnie presenti nell’America Anglosassone:
un eschimese, un americano bianco e una nera di origine africana”
(immagini e didascalia da “Ambienti culture società”, 2004, p. 277)

L’argomento si fa sempre più palloso. Ma è necessario: non so se nomina sunt consequentia rerum o viceversa, ma la Babele lessicale parla di una Babele etica e politica.

Lo dimostra “Come si vive quando l’amore non ha frontiere” (Venerdì di Repubblica, 7 marzo 2008, pp. 38-39): il giornalista, tale Emilio Marrese, aggiunge agli eufemismi cui siamo abituati - “immigrati”, “extracomunitari” - una agghiacciante sinonimia tra “famiglie multietniche”, “matrimonio [tra] culture diverse”, “matrimonio misto”, “matrimonio interrazziale”.

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Vil razza dannata (2)

'Progetto Terra', Markes 1994 - Immagini e didascalie razziste

“Una giovane donna appartenente al gruppo Europoide e una sua coetanea
Negroide; [...] tipo umano del gruppo Mongoloide e aborigeni Australoidi”
(immagini e didascalia da “Progetto Terra”, 1994, pp. 116-117)

Seconda puntata (di fatto, la terza). Sfoglio ora due manuali di “Geografia economica”.

Natale Garré - Giovanna Merlo, I sistemi economici mondiali. Corso di Geografia diretto da Giuseppe Dematteis, Bompiani, Milano, 1998 (adottato sino al 2006-2007, non più in commercio, ma alla base di altri corsi Bompiani “diretti da Giuseppe Dematteis”).

Il tema che ci interessa è affrontato con molto fair play (p. 16): si parla esclusivamente di “divisioni culturali” (ad esempio la “cultura latina” è “caratterizzata dalle lingue neo-latine [...] e dalla religione cristiano-cattolica”), e si accenna persino all’”imperialismo culturale” della “cultura anglosassone”. Ne viene uno schema semplicistico, ma in giusta prospettiva di relativismo culturale.

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Vil razza dannata (1)

'Reportage dal mondo', 2007: un'immagine e una didascalia molto significative

Sulla scia del discorso sulla razza, e specialmente del post inaugurale - l’antibiasuttiano “Razze e popoli della terra” - mi dedico a un’analisi tematica di alcuni manuali scolastici di geografia in circolazione.

[Per inciso, ho appena modificato il sopraddetto post, che citava con troppa avventatezza link molto fuorvianti.]

Sarà un regesto noioso, a puntate, fitto di osservazioni lessicali, di “tra le righe”, di orribili avverbi: sei pennacchianamente libero di non leggere.

Non si tratta di affrontare la questione “scientifica”, e non ho intenzione di dibattermi in questioni epistemologiche: interessa la questione “didattica”, ovvero il modo in cui la Repubblica italiana ha deciso di formare (informare, educare) i suoi cittadini su una questione di fondamentale importanza.

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Discutiamo di manuali dal destinatario non omogeneo: accanto a una maggioranza di testi “per il biennio delle scuole superiori” (la “Geografia” degli insegnanti di Lettere) considero alcuni manuali di “Geografia economica”, per il triennio dei corsi IGEA (i “ragionieri” d’antan).

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Sardegna come una birra

Nastro Azzurro - Happy New Beer (500x728)

Com’è noto, Ichnusa (Ὶχνοῦσσα, vedi Pausania, X 17 1, ma anche Pseudo-Aristotele, Mirabilia 838b 20) è uno dei nomi antichi della Sardegna; e c’è poco da discutere, l’etimologia è da ἴχνος, “orma”:

Ἑλλήνων δὲ οἱ κατ’ἐμπορίαν ἐσπλέοντες Ὶχνοῦσσαν ἐκάλεσαν, ὅτι τὸ σχῆμα τῇ νήσῳ κατ’ἴχνος μάλιστά ἐστιν ἀνθρώπου (Pausania, loc. cit.)

Del resto anche Plinio, Naturalis Historia III 85 conferma che Sardiniam ipsam Timaeus Sandaliotim appellavit ab effigie soleae, Myrsilus Ichnusam a similitudine vestigii.

Ma Ichnusa è anche il nome della birra sarda per antonomasia.

Vedendo questa pubblicità “sarda” della Nastro Azzurro, “birra ufficiale del Capodanno di Cagliari 2008″ che vuole senza dubbio contendere il primato alla concorrente isolana, viene da chiedersi se lo sponsor abbia pensato alla polisemia di Ichnusa.

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Se può servire, qui c’è anche una versione più grande dell’immagine (800 x 1164 pixel, 129 Kb). La qualità non è molto migliore: è pur sempre un paginone dell’Unione Sarda ficcato alla rozza nello scanner.

In morte di un geografo

Adalberto Vallega

Appena ieri, dopo tanta attesa, ho finalmente avuto tra le mani Geografia umana. Teoria e prassi (Le Monnier 2004) dell’amato-odiato Adalberto Vallega. Sfogliandolo ho la conferma di avere di fronte un vero maestro; basti come profetizza il superamento del concetto di etnia, così come si è superato il concetto di razza (ne scriverò, certo che ne scriverò).
E oggi non ho potuto trattenere il desiderio di fargli visita su www.vallega.it (sì, pensavo proprio a fargli visita, scrivergli una riga d’ammirazione, segnalargli un link).
Nella foto lo vedo vecchissimo, minuto, indifeso. Ma il sito, a frames, ha l’aria di una vecchia casa rispettabile già in mano agli eredi. Adalberto Vallega non ha potuto ricevermi:

Dear All, We are very sorrowful to announce that Adalberto Vallega died this morning (Wednesday, 22nd November 2006). The funeral will be held on Friday 24th November in the Catholic church of Vezzi Portio, the small town in inland Liguria, Italy, where Adalberto spent the final part of his life. The religious service will be held privately.