17 Gennaio 2009, 18.00
Forse i Mutefish non volevano lasciare traccia di sé sulla Rete (benché non manchi documentazione del loro busking a Galway e Dublino grazie ai rozzi filmati dei turisti: per esempio 1 2 3), ma anche loro hanno ceduto alle tentazioni di MySpace.
Sono polacchi e sono Václav (chitarra), Boguś (mandolino) e Marka (cajón). Il CD autoprodotto (10 €, forse riesci a fartelo mandare scrivendo a nonstopmutefishdance (at) gmail.com) ha un titolo che proprio non riesco a tradurre - Żeby to było spoko - e contiene 7 pezzi strumentali di varia ispirazione e dai titoli poliglotti:
- Sláinte (è gaelico, si sa)
- Szalona Muzyka (”Musica per sala da ballo”, è polacco)
- Выходила на берег Катюша (è Katjuša, ma in combo con Bella ciao)
- La nostra canzone
- Borůvkový květ (”Fior di mirtillo”, è ceco)
- Casi español
- Don’t worry (be happy)
30 Agosto 2008, 00.10
Le foto non sono granché, ma passando di lì non ho resistito alla tentazione di documentare meglio l’Ultima cena di John Byrne. Non mi ero reso conto, infatti, di aver pubblicato una foto grandangolare; e penso interessi anche il dettaglio della “mano d’autore”.
22 Luglio 2008, 01.05
John Byrne, Dublin’s Last Supper (2004), photograph screen-printed onto vitreous enamel, 930 x 220 cm, Dublin, Quartier Bloom (project curated by Cliodhna Shaffrey).
The Last Supper mural has good trivia, enough to get the Legion of Mary muttering. Jesus is a Sikh, John is a woman, Judas is portrayed as a priest, there’s a Juventus Biblical Soccer League Shirt in the background, and one of the diners has an extra hand (see if you can spot who).
(cito Lugs Brannigan, ma trovi una scheda particolareggiata su CIRCA Art Magazine; per qualche dettaglio, vedi le foto di Kieran Lynam)