Atilia, Atilia

Ho deciso: l’anno prossimo proporrò ai miei capricciosi alunni un “percorso” epigrafico-funerario, alla ricerca dei rapporti con l’epigramma letterario (e ci passeranno Catullo e Marziale, ma anche gli epitafi - veri o falsi - di Ennio Nevio Pacuvio Plauto Virgilio).
E li porterò per cimiteri antichi e moderni, a meditare su monumenta e memoria, anche laddove - a Tuvixeddu - i palazzoni si mischiano alla necropoli abbandonata. Ma, sia in classe sia in viale Sant’Avendrace, ci soffermeremo sugli epigrammi della “Grotta della Vipera” (CIL X, 7563-7578).
Inizio a spulciare la bibliografia per orientarmi un po’, e sulla nostra “Grotta” incontro subito un’autorevolissima perla:
dedicata da Atilia Pomptilla al marito Cassio Filippo, morto prematuramente. All’interno, sulle pareti della tomba scavata nel calcare, è iscritto l’epitaffio funebre della romana allo sposo tanto amato.
(Anna Maria Colavitti - Carlo Tronchetti, Guida archeologica di Cagliari, Carlo Delfino, Sassari, 2003, p. 45)