Largo a li pedanti

Con le pasquinate potrei andare avanti a lungo: le scandalose rime in morte di Leone X (Pasquinate, cit., 286), quelle attualissime in vituperio del papa tedesco (una su tutte: 312), l’aretinesco Gran cosa è il K (330), i sonetti xenofobi (535 contro i napoletani, 558 contro i fiorentini)…
Sed de hoc satis. Mi fermo con queste due quartine del genere “cacata carta”:
PASQUILLUS A’ PEDANTI
Su, su, su, su, su, largo a li pedanti,
venite con soneti ch’i’ ho cacato,
acciò che resti ben lo cul stuato,
che ‘l cancaro vi venga a tutti quanti.(Pasquinate, cit., I, 135 [da Versi posti a Pasquino 1517], pp. 107-108)
PASQUINO ALLI PALAFRENIERI
Fate far largo con ronche e bastoni,
palafrenieri, a quelli mei pedanti,
acciò, mentre io caco, tutti quanti
al cul possan segnar le commissioni.(Pasquinate, cit., I, 160 [da Carmina apposita Pasquillo MDXXI, Rome in edib. Iacobi Mazochij MDXXI], p. 131)