«Volusiana»

Con allusione agli Annales Volusi di Catull. 36, un florilegio in fieri di arte e dottrina scatologica.

Quando si dice “gabinetto pubblico”

Gabry, sapendo delle mie curiosità volusiane, mi segnala questo cesso pubblico di Basilea… all’esterno un monolito dalle pareti a specchio,

ma all’interno una finestra sul mondo a 360°:

Tutto vero, come documenta Urban Legends.
Ma, benché perfettamente funzionante, si tratta di un’opera d’arte di Monica Bonvicini (2003), “posing an obvious challenge to the cultural norms separating «the private» […]

Continua Aggiungi un commento 18 Luglio 2008, 13:00

La gatta di Riccio Cederni

Ancora sul gatto come pet:
Riccio Cederni fa un sogno, come è diventato ricco con gran tesoro; la mattina vegnente una gatta il battezza con lo sterco suo, ed è piú tapino che mai.
Se nella precedente novella ser Buonavere, per essere trascurato e non portare l’arte sua a cintola, come è d’usanza, perdeva e’ suoi guadagni, […]

Continua Aggiungi un commento 1 Luglio 2008, 00:10

Dall’alto del suo seggio

Citazione lunga, ma di lunghezza funzionale all’effetto:
«… Animo, ragazzi, fra cinque ore, all’alba, si decide la nostra sorte. I trepidi e gli scuorati non escano neppure di cambusa, domani dopo il cicchetto della staffa. Ma non ce ne saranno, no? (sguardi penetranti e decisi in fondo agli occhi di tutti gli astanti) Certo, si va […]

Continua 1 commento 18 Aprile 2008, 23:50

Ña

I concetti comuni di razza appartengono al senso comune, che notoriamente fa spesso cilecca. E se proprio vogliamo flirtare col senso comune, allora non nasconderò una certa simpatia per la classificazione razziale dei bribri del Costa Rica. Secondo loro le razze sono due: i bribri, che significa gli uomini, e sarebbero per l’appunto loro; e […]

Continua Aggiungi un commento 11 Aprile 2008, 00:05

Orologio solare in un muro di cacatoio

Curiosando nello Stracciafoglio non poteva sfuggirmi questa dotta noterella: Ignazio Pisani, nel proporre integrazioni a una nota antologia (Le parole e le ore. Gli orologi barocchi: antologia poetica del Seicento, a cura di Vitaniello Bonito, Sellerio, Palermo, 1996), trascrive un sonetto che, a suo dire, “certamente non dispiacerà ai cultori del genere scatologico”:
Orologio solare […]

Continua Aggiungi un commento 4 Marzo 2008, 00:55

Largo a li pedanti

Con le pasquinate potrei andare avanti a lungo: le scandalose rime in morte di Leone X (Pasquinate, cit., 286), quelle attualissime in vituperio del papa tedesco (una su tutte: 312), l’aretinesco Gran cosa è il K (330), i sonetti xenofobi (535 contro i napoletani, 558 contro i fiorentini)…
Sed de hoc satis. Mi fermo con queste […]

Continua Aggiungi un commento 20 Febbraio 2008, 12:30

Tomba e latrina

Epitafio de Mastro Pasquino alla morte del signor Pier Luigi, duca di Piacenza
Il duca Pier Luigi è in questo fosso;
alcun pregar per lui tempo non perda,
ma, perch’in vita li piacque la merda,
chi piacer li vuol fare, il cachi addosso.
(Pasquinate cit., II, 635 [dal ms. Ottoboniano lat. 2817], p. 744)
La vittima è Pier Luigi Farnese (1503-1547), […]

Continua Aggiungi un commento 18 Febbraio 2008, 00:02

Bellus stronzus

Lo so, sono monotono; però adesso questo ho per le mani, e questo beccàti.
Si tratta del sottogenere di volusiana che applica un traslato scatologico all’interlocutore, cogliendo affinità generiche (”sei uno stronzo”) o specifiche (”sei un cesso”, “sei una fogna”).
Sorvolando sui prototipi (Catullo e Marziale, per es. I 83), eccone due esempi del sotto-sottogenere olfattivo:
Dovunque vai […]

Continua 1 commento 11 Febbraio 2008, 01:20

Oybo, cagas

Avendo tra le mani le Macaronee minori. Zanitonella. Moscheide. Epigrammi curate da Massimo Zaggia (Einaudi, Torino 1987) mi prende la foga di iniziare a citare Folengo, “l’autore lessicalmente più ricco della nostra letteratura”.
Trascelgo un passo dall’Egloga Macaronica (redazione Paganini 1517, reperibile anche in rete), quella che inizia con questa mirabile parodia virgiliana:
TOGNAZZUS:
Tu solus, Bigoline, iacens […]

Continua Aggiungi un commento 6 Febbraio 2008, 00:05

Cibo per cani

Vabbé che nulla dies sine linea, ma oggi accontentiamoci di due epigrammi.
A) Scatologia semplice: “Il vaso di Basso”
Ventris onus misero, nec te pudet, excipis auro,
Basse, bibis vitro: carius ergo cacas.
(Mart. I 37)
B) Coprofagia giambica: “Cibo per cani”
Os et labra tibi lingit, Manneia, catellus:
non miror, merdas si libet esse cani.
(Mart. I 83)

Continua Aggiungi un commento 1 Febbraio 2008, 22:00

Sei di centouno

Il Progetto Centouno prosegue?
Per tanti mari, e popol disuguale,
Frate, son giunto al mesto funerale;
Di morte a darti alfin l’onor dovuto,
E’ indarno favellar col cener muto.
Giacché a me t’involò l’empio destino,
tolto ahi senza pietà, fratel meschino!
Frattanto ‘l don, che al grato uffizio, e mesto
Giusta l’uso degli avi or io ti presto,
Prendil molle del pianto mio fraterno:
E […]

Continua Aggiungi un commento 30 Gennaio 2008, 00:42

Per una storia del “fugace regno degli odori”

Vedi:

Gli odori: storia socioculturale ed implicazioni linguistiche, tesi di laurea di Silvia Codogni (Università di Trieste 1999-2000),
Alain Corbin, Storia sociale degli odori, Bruno Mondadori 2006,
e ovviamente Domenico De Majo, Turbamenti olfattivi. Odore di femmina, di malattia,di malato, di santità, Laruffa 2005.

Considera:

gli appunti olfattivi di Fosco Maraini in Case, amori, universi (I like merda è solo […]

Continua Aggiungi un commento 27 Gennaio 2008, 08:30

Fammi aria

Le Facetiae di Poggio, come impone il genere, abbondano di umorismo escretorio.
Per esempio:
Cardinalis de Comitibus, vir crassus et corpulentus, cum aliquando venatum isset, esuriens circa meridiem ad prandium descendit, sudans ad mensam (aestas enim erat) ac poscens ut ventus flabello sibi fieret, cum ministri abessent diversis rebus occupati, iussit quemdam Eberhardum Lupi, Scriptorem Apostolicum, sibi […]

Continua Aggiungi un commento 13 Gennaio 2008, 18:10

Ode al vaso da notte

A un vaso nuovo di porcellana Ginori
Ode
Andovi poi lo Vas d’elezione (Dante, Inferno, II)
Te non Pandora da l’abisso a gli uomini
recò, nefasto dono
onde il perenne ancor pianto de’ miseri
sale di Giove a ‘l trono,
ma l’arte […]

Continua 2 commenti 10 Gennaio 2008, 00:10

I like merda

Gli scaffali del mio libraio vanno in ordine alfabetico. Arrampicato su una scala a portafoglio - privilegio da habituée frugabondo, mentre il mio barbuto anfitrione cerca di sopportare le clienti natalizie - vado per Landolfi e trovo Maraini.
Non avevo voluto impelagarmi nel suo Tibet un po’ troppo fuori percorso, ma dopo aver letto del suo […]

Continua Aggiungi un commento 23 Dicembre 2007, 00:26

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