«Versi»
Riemerge dalle scartoffie questa segnalazione di Donatella, che dedico a tutti i lettori ferroviari (per la poesia ferroviaria, che è altra cosa, rimando invece a Bergonzoni):
Sonnet VII
“At the moment, if you’re seen reading poetry in a train, the carriage empties instantly.”
Andrew Motion in a “Guardian” interview
Indeed ’tis true. I travel here and there
On British Rail […]
Continua 24 Agosto 2008, 19:01
Lui dice “mi ero quasi dimenticato di averle scritte”; e forse queste sono qui per imprevedibili armonici, consonanze, risonanze. Ma sono qui:
“Allucinami di gioia” ha detto
con la sua tazza di caffè tra le mani
ed una brutta maglia di cotone
“i tuoi occhi sono fari abbaglianti
e io ci sono davanti”
cantava la radio il barista faceva “yeah”
io mi […]
Continua 19 Luglio 2008, 12:30
Talora - già la mensa era imbandita -
mi trattenevi a cena. Era una cena
d’altri tempi, col gatto e la falena
e la stoviglia semplice e fiorita
e il commento dei cibi e Maddalena
decrepita, e la siesta e la partita…
(Guido Gozzano [1883-1916], La signorina Felicita ovvero la felicità, vv. 97-102)
La foto? Da DIA.
Continua 25 Giugno 2008, 00:05
Mi desto dal leggero sonno solo
nel cuore della notte.
Tace intorno
la casa come vuota e laggiù brilla
silenzioso coi suoi lumi un porto.
Ma sì freddi e remoti son quei lumi
e sì grande è il silenzio nella casa
che mi levo sui gomiti in ascolto.
Improvviso terrore mi sospende
il fiato e allarga nella notte gli occhi:
separata dal resto della casa
separata […]
Continua 23 Aprile 2008, 00:05
Vedendomi recapitare una busta così affrancata mi si accalcano gli interrogativi: ma al Poligrafico di Stato manca il senso del ridicolo? Ma va proprio festeggiato questo centenario? Ma ci vantiamo di tanto Padre della Patria? Ma la citazione dell’art. 1 Cost. è una presa per il culo premeditata?
E ovviamente mi sono ricordato di quella vetusta […]
Continua 8 Aprile 2008, 22:43
I fantasmi
[…]
(R. Portas, da Ma se si è vivi?)
Continua 5 Aprile 2008, 01:25
Victor Hugo (1802-1885), Demain, dès l’aube, da Les contemplations (1856): l’adattamento di Wiko (vecchio suggerimento di Lucia).
Continua 12 Marzo 2008, 00:14
Il confronto è noto, e ora non voglio smontare i testi - solo metterli tra le mie cose.
Città vecchia
Spesso, per ritornare alla mia casa
prendo un’oscura via di città vecchia.
Giallo in qualche pozzanghera si specchia
qualche fanale, e affollata è la strada.
Qui tra la gente che viene che va
dall’osteria alla casa o al lupanare,
dove son merci ed […]
Continua 9 Marzo 2008, 00:05
Curiosando nello Stracciafoglio non poteva sfuggirmi questa dotta noterella: Ignazio Pisani, nel proporre integrazioni a una nota antologia (Le parole e le ore. Gli orologi barocchi: antologia poetica del Seicento, a cura di Vitaniello Bonito, Sellerio, Palermo, 1996), trascrive un sonetto che, a suo dire, “certamente non dispiacerà ai cultori del genere scatologico”:
Orologio solare […]
Continua 4 Marzo 2008, 00:55
Il percorso pasquinesco mi porta a carotaggi marginali in Camillo Scroffa, I cantici di Fidenzio. Con appendice di poeti fidenziani, a cura di Pietro Trifone, Salerno, Roma, s.d. [1981].
Nelle liriche di Scroffa (1526/1527-1565), che inaugurano la piccola schiera di poeti “fidenziani”, si immagina che il pedante ludimagistro Pietro Fidenzio Giunteo da Montagnana canti il proprio […]
Continua 3 Marzo 2008, 00:10
Mito
Io vivo dentro una trota
con un forte dolore al dittongo.
Una, santa, cattolica, apostolica
è l’estensione del mio polmone.
Ah! - tuonò la cozza presa in prestito
attaccata al medaglione - o stirpe
malvagia! “Irace, sàline su, ho cuccinato i vvunghi!”
L’ossa fantastiche del polipo
rozze schiamazzano sul notturno spago.
E io pago, e io pago.
(R. Soggiu, 1985)
Continua 28 Febbraio 2008, 00:40
Avendo tra le mani le ponderose Pasquinate romane del Cinquecento, I-II, a cura di Valerio Marucci, Antonio Marzo, Angelo Romano, Salerno, Roma, 1983 - edizione di 735 pasquinate da Alessandro VI a Paolo III (1492-1549), tratte da 16 edizioni a stampa coeve e da 22 codici, ne traggo parecchi documenti interessanti.
In questi miei interventucoli […]
Continua 16 Febbraio 2008, 11:30
Ecco Cecco (Angiolieri):
Maladetta sie l’or’ e ’l punt’e ’l giorno
e la semana e ’l mese e tutto l’anno,
che la mia donna mi fece uno ’nganno,
il qual m’ha tolt’al cuor ogni soggiorno,
ed hal sì ’nvolto tutto ’ntorno intorno
d’empiezza, d’ira, di noia e d’affanno,
che, per mio bene e per mi’ minor danno,
vorre’ lo ’nnanzi ’n un ardente […]
Continua 10 Febbraio 2008, 18:35
Sarò noioso: insisto sulla “traduzione contrastiva”.
Ho aggiunto al catalogo Multas per gentes, cannibalizzando il certosino lavoro di Chaim (ora le versioni sono nove).
Le versioni del Carpe diem sono ora ben trentadue (ho già segnalato le fonti; e se le citazioni bibliografiche sono ancora poco uniformi, pazienza).
C’è da divertirsi.
Frattanto solletico l’appetito di Chaim:
Parmindo Ibichense, nome arcadico […]
Continua 9 Febbraio 2008, 00:05
Rifonderò quanto segue nelle pagine dedicate alla “traduzione contrastiva”… ma intanto fa piacere trovare conferma a quanto stavo meditando.
Trovo infatti in Antonia Piva, Didattica dei generi letterari: la poesia, Modulo 8 del master in Didattica della lingua latina, ScuolaIaD - Università di Roma Tor Vergata, s.d., pp. 33 ss., un capitoletto intitolato “Un’utile strategia: la traduzione […]
Continua 8 Febbraio 2008, 00:05
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