«Litterae»

Bibamus igitur

Torno brevemente sull’infelice Beviam mia Lesbia dell’abate Rigord. Il facile rivolgimento di vivamus in bibamus voleva rendere l’invito più simposiale che erotico, più oraziano che catulliano, forse più biblico che pagano (Rigord aveva certo in mente Is. 22, 13 comedamus et bibamus, cras enim moriemur).
La variante ha avuto una certa fortuna. Ne trovo un primo […]

Continua Aggiungi un commento 25 Maggio 2008, 00:07

Eroe romantico

Abituato a identificare in Turner o Friedrich i correlativi pittorici prototipici del Romanticismo letterario, resto stupefatto di fronte a questo poco noto Notturno di Franz Ludwig Catel (1778-1856), che traspone un celebre passo di René:
Vers minuit, tandis que je m’occupe de ce soin et que je mouille mon papier de mes larmes, le bruit des […]

Continua Aggiungi un commento 10 Aprile 2008, 00:10

Settimane sante

Ritemprato dal soggiorno pavese, e nello spirito del Giovedì Santo a Terracina di Landolfi (in Se non la realtà, Adelphi, Milano 2003 [già Vallecchi 1960], pp. 65-73), risorgo - dopo un po’ più dei tre giorni canonici - con queste noterelle pasquali, a dirla tutta ignobile saccheggio dai territori letterari di Monicà.
Il dialogo in due […]

Continua Aggiungi un commento 27 Marzo 2008, 18:44

Þata qiþands…

Tutti coloro che seguirono il memorabile corso di Giulio Paulis sul gotico (1986?), incontrandosi ad anni di distanza, sono capacissimi di recitarsi a vicenda, par ris, questo passo della Bibbia di Wulfila (dal Codex Argenteus):
Þata qiþands Iesus usiddja miþ siponjam seinaim ufar rinnon þo Kaidron, þarei was aurtigards, in þanei galaiþ Iesus jah siponjos is. […]

Continua Aggiungi un commento 16 Marzo 2008, 09:00

Munté sus el pin

Per la copertina di una dispensa sul Tristano e Isotta di Thomas (A.A. 1986-1987) Paolo Merci aveva disegnato questa china su lucido. Ci mise poi qualcos’altro, e regalò la miniatura a Monicà.

Continua Aggiungi un commento 14 Marzo 2008, 00:45

Demain, dès l’aube

Victor Hugo (1802-1885), Demain, dès l’aube, da Les contemplations (1856): l’adattamento di Wiko (vecchio suggerimento di Lucia).

Continua 3 commenti 12 Marzo 2008, 00:14

Fidenziani, catulliani

Il percorso pasquinesco mi porta a carotaggi marginali in Camillo Scroffa, I cantici di Fidenzio. Con appendice di poeti fidenziani, a cura di Pietro Trifone, Salerno, Roma, s.d. [1981].
Nelle liriche di Scroffa (1526/1527-1565), che inaugurano la piccola schiera di poeti “fidenziani”, si immagina che il pedante ludimagistro Pietro Fidenzio Giunteo da Montagnana canti il proprio […]

Continua 1 commento 3 Marzo 2008, 00:10

Un prototipo di storia della letteratura in volgare?

La più vistosa matrice delle pasquinate è
nei sonetti, capitoli ed ecloghe del Burchiello, del Bellincioni, del Pistoia e di altri rimatori alla burchia: non solo per quello che è il metro tipico, se pur non necessariamente preponderante, della pasquinata, il sonetto caudato, ma altresì per clichés stilistici vari, tra cui ricorrente l’utilizzazione della enumeratio nominale […]

Continua 2 commenti 19 Febbraio 2008, 00:10


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L'orribile tema è basato (con molta libertà) su MK-Aconyte di Ekta Paneri