Le ho detto “guardati, sei una vecchia bacucca”
lei ha pianto mentre fuori il limone fioriva
ha pianto accanto alla macchina da cucire
io ho pensato “vecchia bacucca con macchina da cucire
è un buon nome da dare a un quadro”
io non sono cattivo non è vero
ma c’era quell’odore orribile di brodo
come negli ultimi vent’anni
che non capisco da dov’è che veniva
sembrava uscire dai muri maledizione
ma so per certo che prima di conoscerla
non c’era quell’odore, se non in ospedale voglio dire
insomma lei e quell’odore erano una cosa sola
ed io non respiravo ed il limone nel giardino
fioriva inutilmente, un gran peccato
contro la vita la natura l’essere
contro Dio santo e tutto quanto il resto
ed allora le ho detto “vaffanculo”
e lei ha preso le sue cose la sua storia
e se n’è andata a sfiorire altrove
contenta di poter vantare ancora
una nuova ferita, un nuovo affronto
di quella cosa che chiamano vita.

(Antonio Vigilante, Oware, 17, 2006 [?])