La nave di Fritz

Fritz Freudenheim, Von der alten Heimat zu der neuen Heimat!

Commemoro a modo mio, con un bell’esempio di “carta mentale” (mental map: non “mappa mentale”, che è mind map). Traduco alla meglio, adattando un po’, da StrangeMaps:

Nel 1938, la Germania non era il posto più salubre per un ebreo. Mentre alcuni ebrei tedeschi volevano ancora sperare che l’antisemitismo nazista sarebbe, in un modo o nell’altro, passato, chi aveva i mezzi per abbandonare il paese lo fece. Lo fece anche la famiglia Freudenheim, e riuscì a lasciare Berlino per Montevideo.

Il piccolo Fritz, allora undicenne, documentò la loro traumatica odissea in una carta dai colori accesi, allegramente intitolata Von der alten Heimat zu der neuen Heimat! (”Dalla vecchia patria alla nuova patria!”). Fritz documenta gli spostamenti della famiglia Freudenheim a partire dal 1925, prima ancora della sua nascita. L’Africa, in cui la loro nave fece un solo scalo, è rappresentata come relativamente piccola, mentre l’America del Sud è meglio definita (sono raffigurati tutti gli stati) ma staccata dall’America del Nord. Tra gli stati europei, la Germania appare come il più grande; i treni usati dalla famiglia Freudenheim sarebbero più tardi serviti per trasporti ben più sinistri.

  • 24 maggio 1925: Levetzowstraße 6, Berlino NW87.
    La famiglia Freudenheim vive al secondo piano di una casa in arenaria, nel quartiere berlinese di Moabit (NW87 è probabilmente un codice postale che fa riferimento alla collocazione della strada nella zona nordoccidentale della città). Dal 1941 al 1945, la sinagoga di Levetzowstraße fu usata dai nazisti come “centro logistico” per trasportare oltre trentamila ebrei nei campi di concentramento.
  • 27 marzo 1927: Aue 5, Mühlhausen
    A quanto pare la famiglia si sposta a Mühlhausen, forse la città della Turingia vicina al vecchio confine tra le due Germanie. Ma Mühlhausen è un nome di città piuttosto comune (ricorre più di venti volte in Germania).
  • 1 marzo 1938: Solingerstraße 1, Berlino NW87
    La famiglia Freudenheim torna nel vecchio quartiere berlinese, forse già preparandosi a lasciare il paese.
  • 23 ottobre 1938: Amburgo
    Arrivano ad Amburgo, principale porto tedesco che in quei giorni rappresentava il punto d’uscita per molti emigranti ebrei.
  • 28 ottobre 1938
    La Jamaïque lascia Amburgo per l’America del Sud, con la famiglia Freudenheim a bordo.
  • 31 ottobre 1938: Anversa (Belgio).
  • 5 novembre 1938: Le Havre (Francia).
  • 8 novembre 1938: Lisbona (Portogallo).
  • 11 novembre 1938: Casablanca (Marocco).
    È il ventesimo anniversario dell’armistizio che pose fine alla Grande guerra. Chissà se sarà stato un argomento di conversazione a bordo…
  • 26 novembre 1938: Rio de Janeiro (Brasile)
  • 27 novembre 1938: Santos (Brasile)
  • 30 novembre 1938: Montevideo (Uruguay)
    A Montevideo la famiglia si stabilisce in Calle Sotelo 3918. Il piccolo Fritz riesce ad evocare lo stile indubbiamente mediterraneo della nuova casa, proprio come aveva debitamente rappresentato lo stile nordico delle sue case tedesche.

Questa carta è stata inviata da Liam Flanagan, che l’ha vista allo Jüdisches Museum di Berlino [nell'ambito della mostra Heimat und Exil]. Un link a questa carta si trova anche in questa pagina della Haus der Geschichte der Bundesrepublik Deutschland di Bonn. Sembra che Fritz abbia fatto il disegno durante la traversata sulla Jamaïque, anche se deve averlo completato dopo il suo arrivo.

Cosa ne è stato del piccolo Fritz? Non lo sappiamo. Ma c’è qualche prova che abbia vissuto una vita lunga e felice. Grazie a Google si scopre che un Fritz Freudenheim, nato nel 1926, è morto a São Paulo (Brasile) nel 2008. Fritz era il marito di Irene, e il padre di Irith e Andrea Michele.

(Fritz and Ships: An 11-Year-Old’s Map of Jewish Emigration, da Strange Maps)


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