Bisogno di Dio
Siamo tornati all’Ottocento. Stiamo assistendo alla rinascita dell’anticlericalismo e dell’ateismo, ma non credo che la colpa sia né degli anticlericali né degli atei.
E in effetti questo ateismo di ritorno, per intenderci l’ateismo à la Odifreddi, ha molto dell’ingenua critica “positivista” alle “antinomie della Bibbia”. Pensavo fosse roba da opuscoletti anarchici, invece pare sia rimasta di moda…
Ciò non toglie che l’Atheist Bus Campaign - che dopo Londra Barcellona Washington l’UAAR ha sperato di importare a Genova - sia cosa meno futile di quanto possa sembrare (vedi ad esempio Qualche riflessione sull’avvio della campagna ateobus UAAR), e più vicina alla serietà di un ateismo “dialettico”, di un anticlericalismo “politico”.
E come al solito cito:
Una tal razza d’idiota
Quelli dell’UAAR avrebbero voluto scrivere sugli autobus genovesi: “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno”. Prevedibilmente, la cosa non è stata loro concessa. Intanto il tempestivo Volontè ha dichiarato urbi et orbi che quella dell’UAAR è pubblicità ingannevole, ed ha aggiunto: “Dio è speranza. Mi chiedo come sia possibile, specie di questi tempi, farne a meno”.
“La più vergognosa offesa che si possa fare a Dio - scriveva Kierkegaard negli opuscoli de L’Ora - è quella di cui la Cristianità si rende colpevole: di tramutar Dio, il Dio dello spirito, in una ridicola ciancia; e la forma più antispirituale dell’adorazione di una pietra, di un bue, di un insetto, più antispirituale di tutto ciò che è possibile come antispiritualità, è proprio questo: adorare come Dio una tal razza d’idiota”.
Quelli dell’UAAR dicono che Dio non c’è, Luca Volontè dice che c’è, e che ci serve, soprattutto di questi tempi. Per Volontè, Dio è una specie di antidepressivo da mandar giù nei giorni difficili, un cordiale buono per tirarsi su d’umore, un vinello leggero da bere prima dei pasti. Un prodotto di consumo. Un idiota, direbbe Kierkegaard.
Ora, che Luca Volontè si figuri Dio come un idiota, non sorprende. Il problema è che a figurarsi Dio come un idiota sembrano essere in tanti. Non mi pare che nessuno abbia notato che non avere bisogno di Dio è la condizione di una fede autentica.(Antonio Vigilante su minimokarma)

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