Un carme epigrafico da Cashel

La rocca di Cashel è lugubre soprattutto al crepuscolo, quando i corvi iniziano a volteggiare sulle rovine dell’abbazia.
Ma non perde il suo fascino neanche al mattino, neanche invasa da torme di turisti.
Non pensavo fosse così diffuso il turismo romantico-sepolcrale; e i cimiteri dei Graveyard poets non sono quelli di Pindemonte, i sepolcri dell’Elegy Written in a Country Churchyard non sono quelli di Foscolo: non lo capisci finché non ci passeggi, in un “cimitero di campagna”.
Sulla rocca di Cashel (dove seppelliscono ancora oggi, come anche accanto ai ruderi della Hore Abbey) trovo questa lapide, che magari finirà nel “percorso epigrafico-funerario” su cui da qualche tempo vaneggio.

La lapide è registrata come n. 11 nell’edizione amatoriale curata da Tom Wood e Cécile Huftier, Our People are on the Rock. Gravestone inscriptions from St. Patrick’s Rock, Cashel - St. Dominic’s Abbey - St. Mary’s Abbey - Hore Abbey, [Cashel], s.d.
Caso raro, è un’opistografa: sul recto, sotto un bassorilievo con gli strumenti della passione, si legge:
Here lies
the body of
Anne Scully daughter
to Darby Scully of
Cammas who lived beloved
and died regreted on the
27th of February 1840 in the 18th
year of her age
Also her father died March
[...](il resto dell’iscrizione è sepolto)
Sul verso, con simboli di resurrezione, c’è invece (caso ancor più raro) questo carmen epigraphicum:
Remember Man as you pass by
As you are now so once was I
As I am now so you will be
Remember Man Eternety (sic)
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