Ña
I concetti comuni di razza appartengono al senso comune, che notoriamente fa spesso cilecca. E se proprio vogliamo flirtare col senso comune, allora non nasconderò una certa simpatia per la classificazione razziale dei bribri del Costa Rica. Secondo loro le razze sono due: i bribri, che significa gli uomini, e sarebbero per l’appunto loro; e gli ña che sarebbero tutti gli altri; ña significa anche cacca. Certo questa classificazione rivela un forte etnocentrismo e una sgradevole arroganza: ma un etnocentrismo e un’arroganza non superiori, a voler essere precisi, a quelli di chi piazza i bribri nella razza ispanica, con Isabel Allende e l’attaccante della Juventus Marcelo Zalayeta.
(Guido Barbujani, L’invenzione delle razze, Milano, Bompiani, 2006, p. 152)
[Sul bribri, lingua della famiglia chibcha, puoi leggere una descrizione compilata da studenti dell'Universidade de Vigo, o seguire il corso in 12 lezioni dell'Universidad de Costa Rica. Su Global Recordings Network ci sono anche file audio (ma a scopo confessionale: "The Vision of GRN is that people might hear and understand God's word in their heart language - especially those who are oral communicators and those who do not have Scriptures in a form they can access").]
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La foto (”Great Grandma Faustina amused by a bee”), copyright di Maisie Crow, è tratta dal reportage A look at the lives local BriBri.
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