Seduto su una sedia e piango

Seduto su una sedia e piango
lacrime di lana di vetro
non riesco più a guardare indietro:
ieri e domani, tutto è fango
che inzacchera la mente
togliendo il filo ai miei rasoi.Non posso, e poiché non è giusto
non voglio cambiare le cose,
usare parole affettuose
sarebbe di pessimo gusto:
che senso ha reinscenare
quello che siamo stati noi(e ormai non c’è modo, purtroppo
se non strappandoti parole
valide solo se si vuole
dirle da sé, non come un groppo
rubato dai segreti
di chi ama col senno di poi)?
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